Mobilità

Fra tutte le libertà conquistate nel tempo, una sembra essere più di altre in pericolo nel nostro Cantone: la libertà di movimento. Nonostante il forte aumento degli spostamenti – ad esempio 80’000 veicoli in più sulle strade rispetto a vent’anni fa – il tema della mobilità è stato trascurato per troppi anni. Risultato: inquinamento, rumore, traffico, difficoltà di spostamento, costi per cittadini e aziende. Non esistono soluzioni miracolose, né misure risolutive, ma è il momento di predisporre una vera e propria strategia per migliorare la viabilità e la vivibilità del nostro territorio. Senza dimenticare che, in fin dei conti, il traffico siamo noi, e che dunque un pizzico di responsabilità individuale è indispensabile. Io, ad esempio, ho provato a vivere un mese senz’auto (#proviamosenzauto) e ce l’ho fatta (leggi il bilancio).

Nella mia prima legislatura in Gran Consiglio (2015-2019) mi sono molto impegnato sul tema della mobilità; tema di cui mi occupo anche professionalmente come membro del CdA delle FART (azienda che si occupa di trasporto pubblico su gomma e su rotaia). Ecco i principali obiettivi che ho contribuito a raggiungere con atti parlamentari o rapporti commissionali:

  • creazione di un fondo di 2 milioni per il finanziamento di misure di mobilità aziendale;
  • potenziamento dei trasporti pubblici:
    • prima tappa del tram-treno nel Luganese;
    • tre pacchetti di misure concernenti i Programmi di agglomerato nel Locarnese 2 e 3: fra questi potenziamento trasporti su gomma (bus), sistemazione fermate bus, nuova fermata TILO a Minusio, realizzazione di piste ciclabili;
  • finanziamento cantonale (8 milioni) del Piano di Pronto Intervento del Malcantone (PPI) voluto da Comuni e Commissione regionale dei trasporti;
  • anticipo credito di progettazione (10 milioni) e iniziativa cantonale a Berna per la realizzazione del collegamento veloce a2-a13 del Locarnese in galleria;
  • rilancio della galleria Ascona-Brissago

Molto resta però ancora da fare.

  • Continuiamo a investire nel trasporto pubblico per migliorarlo il più possibile.
  • Visto che non sempre si può fare a meno dell’automobile occorre una pianificazione stradale e urbanistica intelligente, di cui non sempre, in passato, abbiamo dato prova. Anzi.
  • Lavoriamo sulle politiche del lavoro, anche perché gli spostamenti da e per il posto di lavoro sono il 25% dei movimenti totali. Dobbiamo incoraggiare il lavoro da casa (telelavoro) anche nel privato – misura che, oltre ad aumentare la produttività del lavoratore, permetterebbe anche di meglio conciliare vita familiare e vita professionale – e coordinare orari flessibili o scaglionati per evitare gli orari di punta.
  • Realizziamo parcheggi alla frontiera, per esempio a Stabio, Bizzarone, Gandria, Luino e Ponte Tresa.
  • Lavoriamo anche a un’ottimizzazione della mobilità scolastica: tutti abbiamo infatti notato che nelle vacanze scolastiche si circola meglio. In questo senso dobbiamo predisporre un’adeguata offerta di mense scolastiche e differenziare l’inizio delle lezioni durante l’anno scolastico.
  • Approfondiamo la fattibilità dell’introduzione di un regime di zona traffico limitato (ZTL) per la Regione Mendrisiotto e Luganese con una congestion charge deducibile dalle tasse di circolazione: così chiameremmo alla cassa anche gli amici frontalieri, ai quali occorrerebbe però offrire corsie preferenziali in dogana per un grado di occupazione del veicolo superiore a due passeggeri.
  • E soprattutto completiamo Alp Transit!
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