Referendum contro il prezzo fisso del libro

Riuscito il referendum contro il prezzo fisso del libro!

Altro successo politico dei Giovani liberali radicali: dopo l’operazione Le pacche sulle spalle non bastano! che hanno visto la riuscita formale (12’102 firme) dell’iniziativa costituzionale – tutt’ora pendente in Gran Consiglio – per la realizzazione di una struttura multifunzionale per giovani problematici o che delinquono; e la concretizzazione da parte del Governo della petizione richiedente l’adesione al Concordato intercantonale per l’armonizzazione dei diritti per la concessione delle borse di studio (quasi 3’000 le firme raccolte); oggi a Berna sono state consegnate le firme per il referendum contro il prezzo fisso del libro promosso dai Giovani liberali radicali svizzeri unitamente ad altre organizzazioni politiche.

Lo scopo del referendum è quello di evitare un aumento dei prezzi dei libri sulle spalle di studenti e consumatori. A seguito dell’approvazione della nuova legge, infatti, i prezzi dei libri vengono fissati dagli editori o dagli importatori e sono vincolanti: sono ad esempio proibiti sconti superiori al 5%. Se la misura si prefigge – legittimamente! – di proteggere il libro quale bene culturale, l’effetto concreto sarebbe invece non solo quello di rendere più difficile l’acquisto di libri in Svizzera a causa di un rincaro dei prezzi, ma anche di incoraggiare gli acquisti all’estero su internet.

Ascolta l’intervista su Radio Fiume Ticino: http://www.radioticino.com/podcast_archive.asp?idsezione=1&data=20110705#

Leggi la dichiarazione su la Regione (6 luglio 2011)

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