Intervento odierno in Gran Consiglio – Collegamento veloce per il Locarnese

Signor Presidente,

Onorevole Consigliere di Stato,

Colleghe e Colleghi Deputati,

 è per me un piacere e un onore potervi riferire di un rapporto che ha raccolto il sostegno unanime della Commissione della gestione e delle finanze. Una condivisione significativa che riafferma una volta di più

  • sia la necessità e l’urgenza del collegamento veloce Locarno-Bellinzona,
  • sia la generale volontà politica di realizzarlo, che speriamo permetterà di portare a termine – nella piena soddisfazione di tutti – un lungo iter procedurale e democratico, che a onor del vero è ancora tortuoso, complesso e irto di ostacoli, ma lungo il quale dobbiamo procedere uniti e determinati.

La Commissione della Gestione e delle Finanze condivide quindi la scelta del Consiglio di Stato di dare seguito alla richiesta, formulata da più parti, di intraprendere uno sforzo di progettazione con l’intento di aumentare le possibilità e le premesse per la realizzazione del collegamento stradale a2-a13.

  • Penso alla lettera della Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e dell’Ente regionale di sviluppo del Locarnese;
  • penso all’adesione di tutti i Comuni della Regione Locarnese e Valli a tale richiesta;
  • penso al sostegno della Commissione dei Trasporti del Bellinzonese, perché è della mobilità del Sopraceneri – e non solo quella del Locarnese – di cui si parla;
  • penso infine alla mozione di Marco Passalia e cofirmatari « Il Consiglio di Stato anticipi i lavori di progettazione del collegamento autostradale sul Piano di Magadino» del 23 marzo 2015. Mozione stranamente non citata nel Messaggio governativo.

Vista non solo la delicatezza e importanza del dossier, che ormai si protrae da anni, ma soprattutto l’ingente somma che, in un periodo non certo facile per le finanze cantonali, andiamo oggi a investire, la Commissione ha ritenuto opportuno svolgere alcuni approfondimenti. E ci mancherebbe altro. Con i soldi dei contribuenti non si scherza; anche per le misure che migliorano sostanzialmente la viabilità del nostro territorio; anche per le infrastrutture di cui più necessitiamo; anche per le politiche e i progetti che più ci stanno a cuore.

Un primo elemento di approfondimento per la Commissione è stato quello del coinvolgimento effettivo nell’elaborazione del progetto dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e degli enti locali interessati, le cui partecipazioni costituiscono delle importanti garanzie a sostegno della realizzazione del progetto.

Un secondo elemento di approfondimento è invece legato alle reali possibilità di ottenere il finanziamento dell’opera da parte della Confederazione: in primis l’integrazione del collegamento A2-A13 e altri 400 km circa nella rete strade nazionali; inserimento attualmente in discussione al Consiglio degli Stati.

Una condizione sempre più vicina – è di venerdì la proposta della Commissione dei trasporti della Camera Alta di finanziare il decreto sulla rete stradale per mezzo di un aumento dal 50 al 55% (poi 60%) della quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali – ma per nulla scontata, tra votazioni parlamentari e popolari. Un’incertezza di cui bisogna tener conto, come occorre tener conto del fatto che sostenere a livello cantonale un tale investimento sarebbe impossibile e, di conseguenza, vista anche l’urgenza, è necessario farsi trovare pronti e in prima fila con un progetto definitivo se e quando sarà decretata la competenza nazionale della tratta.

Un terzo elemento di approfondimento per la Commissione è stato quello della scelta della variante da parte di Dipartimento del Territorio e USTRA; scelta caduta sulla variante 6a, la più costosa, preventivata 1.3 miliardi, ma il cui costo effettivo potrebbe rivelarsi più ingente. Un elemento, questo, che potrebbe costituire un ulteriore ostacolo al momento della scelta dei progetti da parte della Confederazione. Proprio per questo alcuni Commissari hanno manifestato alcune perplessità rispetto alla scelta della variante concordata tra autorità dipartimentali e federali.

Ciò detto la Commissione, appurati

  • da un lato il continuo acuirsi dei disagi della mobilità verso il Locarnese, con un Piano sempre più vicino al collasso nonostante l’attuazione di misure transitorie;
  • e dall’altro la comprovata necessità e volontà politica di realizzare un collegamento veloce A2-A13;

ritiene comunque in questo momento inevitabile proseguire nella direzione tracciata dal messaggio governativo, in modo da non perdere la speranza di vedere finalmente realizzato il tanto atteso, necessario e urgente collegamento.

Per riassumere. Se il primo approfondimento – quello relativo al coinvolgimento di USTRA ed enti locali – ha subito confortato i colleghi Commissari, gli altri due approfondimenti hanno portato la Commissione a elaborare alcune richieste aggiuntive, inserite nel rapporto. Nello specifico:

  1. un margine di manovra per l’elaborazione di un piano B, che vada ad inserirsi immediatamente qualora la variante 6a scelta da Dipartimento del Territorio e USTRA non dovesse passare politicamente nella Capitale;
  1. e soprattutto un messaggio rafforzativo da inviare a Berna, tramite l’iniziativa cantonale “Per una rete di strade nazionali capillare e completa”, che vada ad aumentare le frecce all’arco del Canton Ticino sia per l’inserimento della tratta fra le strade nazionali, sia per la messa in priorità della realizzazione del collegamento Locarno-Bellinzona, di cui tutti ribadiamo l’importanza, la necessità e l’urgenza.

Cedo ora volentieri la parola al correlatore Fiorenzo Dadò, che ringrazio per l’ottima collaborazione.

Grazie per l’attenzione

Leggi il rapporto commissione Nicola Pini – Fiorenzo Dadò

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Candidato al Consiglio Nazionale!

Le ragioni di una scelta

(discorso pronunciato davanti al Comitato cantonale del PLRT il 9.6.2011)

Caro Presidente,
Caro Presidente della Commissione cerca,
Care Amiche, Cari Amici liberali radicali;

la prima ragione alla base della mia decisione di dare la disponibilità a figurare sulla lista del PLR alle prossime elezioni federali risiede nel sincero interesse e nella profonda passione che nutro per la politica federale: una passione nata negli anni universitari – gli anni degli appassionati e appassionanti dibattiti sui grandi ideali – e coltivata nei 3 anni trascorsi in seno al comitato direttivo dei Giovani liberali radicali svizzeri (GLRS) e alle Assemblee dei delegati del Partito Svizzero; una passione legata però a anche alla consapevolezza che solo un’attiva e attenta partecipazione alla vita politica federale permetterà al Ticino di difendere i propri interessi.

Una seconda motivazione scaturisce invece da una constatazione amara: il crescente scollamento fra i giovani e la politica; una politica spesso ritenuta distante, complessa e, quel che è peggio, anche inutile. Beh, io la penso diversamente, ho un’altra concezione della politica e in questa campagna voglio ribadirlo con forza. Con la mia candidatura sogno – e il movimento giovanile del PLR, già al lavoro indipendentemente dalle ipotesi di candidature, sogna – un riavvicinamento del PLR ai ventenni e ai trentenni.
➢ Insieme sogniamo di convincere queste persone della bontà dei principi, delle idee e delle proposte di liberali radicali;
➢ insieme sogniamo di convincere queste persone della bontà di una politica in equilibrio fra idealismo e pragmatismo, una politica “pragmaticamente utopica”.
➢ Ma insieme sogniamo soprattutto di convincere queste persone del piacere di partecipare alla vita politica, del piacere di fare politica, della bellezza di manifestare la propria opinione, indipendentemente da età, formazione o professione.

Terza motivazione – la più importante ma forse la più trascurata – perché – proprio come tutti voi – credo nei valori fondamentali di libertà, responsabilità e solidarietà. Grazie per l’attenzione.

Guarda il servizio del Quotidiano

Leggi l’intervista su www.ticinolibero.ch


Intervento al Congresso Cantonale del PLRT (16.1.2010)

Il PLR che vogliamo…

(discorso pronunciato – a nome dei Giovani liberali radicali ticinesi – davanti al Congresso del PLRT il 16.1.2010)

In un momento di sostanziale rinnovamento del Partito, il movimento giovanile si è chiesto – con l’ottimismo e forse l’ingenuità che gli sono strutturalmente propri – quale debba essere il PLR di domani. Una riflessione incentrata non tanto sui valori, perché quelli sono chiari, sono definiti: la libertà, la giustizia, la solidarietà e la responsabilità sono infatti le ragioni che ci uniscono e riuniscono quest’oggi a Lugano. Una riflessione, dunque, incentrata piuttosto sull’immagine che il nostro Partito deve veicolare alle cittadine e ai cittadini. Noi non vogliamo limitarci ad essere il Partito della famiglia o della Curia, il Partito delle Tasse, il Partito dell’Ambiente, il Partito di Giuliano Bignasca, Il Partito di questo o di quello; vogliamo invece essere il Partito che persegue con equilibrio il bene del cittadino e al contempo il benessere del Cantone: vogliamo essere un partito responsabile, un partito dinamico, un partito aperto al confronto, un partito di cui essere orgogliosi, un partito locomotiva per la conduzione del Paese. Questo è il Partito liberale radicale che siamo stati e che vogliamo continuare ad essere, oggi e domani.

Guarda l’intervento